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Cosimo Budetta: l’amore per i libri la passione per l’arte PDF Stampa E-mail
Scritto da Giovanni Pistoia   

 Cosimo Budetta è nato a Salerno nel 1939. Diplomato alla Scuola d’Arte di Salerno, ha insegnato nella Scuola Media. Vive e opera ad Agromonte in provincia di Potenza, su una sommità che guarda verso l’infinito. Bisognerebbe andarlo a trovare lì per carpire i segreti dei suoi impasti di ceramica che, tra le sue dita e un forno caldo, si trasformano in opere d’arte.

 

 

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È tra i fondatori del Laboratorio “Dadodue” di Salerno e nel ’77 uno dei promotori del “Gruppo di ricerca” di Pontecagnano (SA).

 

I suoi interessi spaziano dalla pittura alla grafica, dai disegni ai libri d’artista, senza trascurare la ceramica e la scultura. È autore di libri illustrati per l’infanzia ed esperto di Tangram.

 

Ha collaborato a giornali e riviste: “C’era due volte… “, “Scuola e didattica”, “Riforma della scuola”, “Il giornale dei bambini” (su questa rivista delle edizioni Sonda ha illustrato “La storia vera di Luciano di Samosata, rivista e riscritta da Carmine De Luca).

 

Suoi disegni sono apparsi anche in alcuni volumi: Alla ricerca dei giochi perduti (il serratore, 1998);

Adesso vi conto una storia (il serratore, 1998); La Letteratura per l’infanzia e la figura di Carmine De Luca (il serratore, 2000); Meglio c’era due volte… (Fondazione Carmine De Luca, 2005) Emanuele Luzzati un giullare alla corte dei bambini (Fondazione Carmine De Luca, 2008).

 

Ha realizzato libri d’artista insieme a Giuliani, Sanguineti, Loi, Lunetta, Pignotti, Dorfles, Munari, Pagliarani, Barberi Squarotti, Pedicini, Ruffilli, Luzzi e altri ancora, pubblicando per le edizioni Ogopogo. È autore di numerosi e deliziosi segnalibri.

 

Tiene Mostre personali e collettive dal 1957, iniziando da Pontecagnano (SA) e, poi, in varie città italiane e non, fino alla Mostra di Libri d’artista alla Biblioteca Universitaria Alessandrina, alla Biblioteca “A. Baldini”, ambedue a Roma, alla Gallerie Satellite di Parigi (2005).

Il 30 gennaio 2008 una mostra sulle sue opere è stata allestita alla Biblioteca Vallicelliana, a Roma, dal titolo “Stanze Romane”. La mostra è stata inaugurata dalla Direttrice della Biblioteca, Maria Concetta Petrollo Pagliarani, Walter Pedullà, Marcello Carlino e Aldo Mastropasqua.

 

Cosimo Budetta è un artista molto apprezzato nel settore dei libri d’artista. Come è noto i libri illustrati hanno una loro magia, non a caso l’editoria per bambini e ragazzi ne fa un ampio uso con risultati eccellenti. Una magia che si può riscontrare anche e, forse, ancora di più nel libro d’artista: dentro c’è la grafica, il testo, l’illustrazione, la manualità artigianale.

Il libro d’artista (livre de peintre) è solitamente un testo con una tiratura limitata, a volte poche decine di copie. Spesso il contenuto è un’associazione mirabile tra testi scritti, una poesia, per esempio, il disegno o, comunque, una invenzione grafica dell’artista. Il tutto assemblato dalla mano esperta dell’artista stesso e da quella di un tipografo, anch’esso artista. È importante, infatti, la scelta della carta, il taglio, la misura, la costruzione, insomma, del volumetto. E, poi, un tocco di creatività, di genialità che suggella il libro, tanto da farne un piccolo, grande capolavoro per palati raffinati, ma che ci trasportano, con i colori, le armonie e il sapore della carta alla magia di più ampio respiro della carta stampata, del libro così come lo conosciamo noi.

 

La mostra allestita a Corigliano, e che si inaugurerà il 15 marzo prossimo, si inserisce, a giusta ragione, tra le tappe più importanti dell’itinerario ideale e della fortuna che sta vivendo questa espressione d’arte.

Nella mostra espongono artisti italiani affermati, altri emergenti. L’idea della mostra è venuta proprio dalla conoscenza dell’arte di Budetta.

 

I libri d’artista di Cosimo Budetta sono gioiellini di carta, colori e poesia; amore per l’arte, passione per il libro piccolo, tascabile. Per il suo contenuto ma anche per il libro-contenitore, che diventa contenuto esso stesso, raffinato e curato in ogni piccolo particolare. Libricini, forme diverse, segni e sogni, sfumature.

 

“Arte, questa di Budetta, che, perfezionando la sua grande manualità, si esprime anche in produzione singolare di libri-oggetto in legno e fili, cordicelle, perline, coloratissimi, alla maniera delle decorazioni di alcuni indigeni delle foreste brasiliane o delle alture peruviane. Folclore e metaforica letteratura colta, libri lignei dalle pagine spalancate, quasi un desiderio di abbraccio verso il fruitore. Una copertina di libro che passa, mediante i fili del suo ordito, all’interno del libro stesso, mettendo in comunicazione idealmente ciò che da un punto di vista frontale non si vedrebbe, cioè il retro del libro, la sua parte esterna, con l’interno, con le pagine cioè, che si aprono, a chi le osservi, a chi le voglia comunque idealmente leggere” (Paolo Guzzi).

 

Tesoretti, insomma, questi piccoli scrigni artigianali, cesellati uno a uno, esattamente il contrario dei testi destinati alla grande distribuzione. Solo una grande capacità artistica e poetica e uno studiato amore per il bello e l’originale può concepire il libro d’artista. E in quest’arte Cosimo Budetta esprime sensibilità e tecniche, manifesta e plasma la carica di umanità che si porta dentro.

 

Ho avuto la fortuna di vedere all’opera, a Corigliano Calabro, Cosimo Budetta costruirsi il suo libricino, mentre incantava con le sue mani e le sue spiegazioni gli studenti che intorno a lui, incuriositi, lo osservavano. Ma non era la prima volta che Budetta si presentava ai cittadini coriglianesi.

Una traccia importante del suo estro artistico la si può vedere proprio sull’ingresso principale del Parco Periurbano a Corigliano Scalo. Chi entra nel parco, o transita per quella via, non può non notare i colori e l’allegria del disegno. Ma la città di Corigliano le è nota da molto tempo attraverso il sodalizio umano e culturale con Carmine De Luca.

 

Carmine De Luca: ecco il grimaldello che apre le porte, l’anello di congiunzione con artisti come Budetta e con tanti altri intellettuali che, nonostante siano trascorsi oltre dieci anni dalla scomparsa di Carmine, continuano ad aver rapporti con Corigliano, grazie alla presenza della Fondazione Carmine De Luca, voluta e istituita, alcuni anni fa, dal Comune. Ha visto nascere quella che era un sogno di Carmine: una Biblioteca dei bambini e ragazzi nella sua città natale.

 

Cosimo Budetta ha preso alla lettera le parole di Carmine e di Rodari: mai lasciarsi soffocare dalla parola “fine”, perché se “C’era una volta” è bello, è “Meglio c’era due volte…”

 

Budetta ha continuato ad avere i suoi rapporti umani e culturali con Corigliano: li ha avuto intensamente con il preside Luigi e con Domenico, fratelli di Carmine. E con Domenico, “mastro Micuccio” per tutti, continua ad avere un’ amicizia fraterna, oltre all’amore che ambedue nutrono per la carta stampata: non si dimentichi, infatti, che Domenico De Luca è un tipografo che lavora, ancora oggi, il piombo con le mani e misura la qualità della carta stropicciandola tra le dita.

 

L’idea di ricordare Carmine, a poco più di dieci anni dalla scomparsa, con una mostra i libri d’artista a Corigliano, vuole essere un omaggio anche al suo amico fraterno, Cosimo, con il quale aveva intrecciato un rapporto d’amicizia e di lavoro durato una vita e nella certezza che Carmine avrebbe gradito, dal momento che non poche volte su questi gioiellini la sua penna raffinata ha scritto concetti acuti.

Un evento che diventa importante, e di livello nazionale, dal momento che, ancora una volta grazie all’impegno di Budetta, con lui espongono, nella nostra città, tantissimi altri artisti noti e apprezzati.

 

 

NOTA. A Corigliano Calabro, in provincia di Cosenza, domenica 15 marzo 2009, presso il Palazzo Garopoli nel centro storico della cittadina jonica, alle ore 18.00, sarà inaugurata la mostra dal titolo LA PAROLA ILLUSTRATA. L’EDITORIA D’AUTORE. LA FOTOGRAFIA.

Saranno esposte opere di vari artisti. Si tratta, in particolare, di una mostra di libri d’artista, incisioni, disegni e fotografie in ricordo dello studioso Carmine De Luca.

L’evento è organizzato dal Comune di Corigliano Calabro, dalla Fondazione Carmine De Luca, dall’Associazione Corigliano per la fotografia, da Infomedia, oltre ad avere il patrocinio della Provincia di Cosenza e della Regione Calabria.

All’inaugurazione saranno presenti oltre agli artisti, Paola Galeone, Commissario prefettizio del Comune, Tonino Sicoli, storico d’arte, Enzo Viteritti, responsabile del settore Cultura del Comune e Giovanni Pistoia, Presidente della Fondazione Carmine De Luca.

 

La mostra resterà aperta fino al 30 aprile 2009.

 

Per l’occasione è stato predisposto un ricco Catalogo illustrativo delle opere esposte con note bio-bibliografiche degli artisti.

 

Foto: Cosimo Budetta

 

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